December 30, 2006

La buona notizia


Lettera del Ministro per l'Ambiente a Beppe Grillo portavoce di moltissime battaglie di civiltà.

“Caro Beppe,una buona notizia: la battaglia comune contro il Cip6 ha fatto un passo avanti. Il Consiglio dei Ministri ha ripristinato l’emendamento – scomparso al Senato - che esclude le fonti assimilate (tra queste gli inceneritori) dagli incentivi per le rinnovabili. Un successo, una buona notizia da far circolare. Insieme alla riapertura della Conferenza dei Servizi per il rigassificatore di Brindisi così da valutare in modo pieno ed esaustivo tutti i profili ambientali e alla decisione di aprire a marzo la Conferenza nazionale sull’energia e l’ambiente. Gli stimoli e le critiche che riceviamo sono utili, talvolta necessarie, ma è importante anche ricordare i risultati positivi e condividerli con chi si è battuto per ottenerli. Un incoraggiamento per chi come noi crede che un’altra economia sia possibile e che le proteste non vanno criminalizzate ma occorre raccogliere le tante proposte per l’innovazione che contengono.Dunque, alcune buone notizie di fine anno ma certo non ci accontentiamo. Approfitto di questi giorni di festa per augurare a te e a tutti gli amici del blog un buon 2007, ricco di soddisfazioni. E con gli auguri una breve riflessione. Leggo le vostre critiche che personalmente considero utili stimoli ad operare sempre più efficacemente. D’altro canto il tuo blog, così come l’attività dei movimenti che si battono sul territorio per l’ambiente e i diritti dei consumatori, sono preziosi alleati e occhi vigili per chi fa politica con l’obiettivo di realizzare una svolta nelle politiche in questo paese. Di questo parlammo anche nel nostro incontro al ministero nelle prime settimane di vita del governo.E, devo dirti, che in questi primi mesi di attività ho preferito ‘parlare’ con i fatti più che con i comunicati. Fatti e atti di governo certo migliorabili ma che sicuramente vanno nella direzione che tutti noi auspichiamo. Mi riferisco, ad esempio, al lavoro fatto per sottrarre il progetto Tav in Val di Susa dal perverso meccanismo della Legge Obiettivo e riportarlo nell’ambito delle procedure ordinarie o per togliere i finanziamenti al Ponte sullo Stretto e destinarli alle opere pubbliche davvero utili al Mezzogiorno o, ancora, per aver avviato la riforma totale della Legge Delega. Per aver inserito in Finanziaria più soldi alle energie rinnovabili, per l’efficienza e il risparmio, la mobilità sostenibile, la difesa del territorio da frane e alluvioni, per la lotta alle ecomafie e all’abusivismo edilizio, a favore dei parchi e la biodiversità. Un saldo positivo molto concreto rispetto alle precedenti Finanziarie verificabile da tutti e che ci fa ben sperare per il 2007".
Alfonso Pecoraro Scanio.

3 Comments:

Anonymous Amina said...

Io però, continuo ad essere perplessa sul pullulare di tutti questi comitati...

5:15 PM  
Anonymous roberto said...

ci date una mano per questa petizione?

1:15 PM  
Anonymous L. Parri said...

“Caro Beppe,
il governo sta puntando molto sulle liberalizzazioni, ne ha varate tante,
positive, ma ce n'è ancora una che manca, quella più importante,
sull'energia. Come sapete, da anni i cittadini italiani pagano una quota
nelle bollette per finanziare le energie rinnovabili. Un ottimo investimento
per il nostro futuro, per l'ambiente e la qualità della vita se non fosse
per un piccolo particolare: quei soldi, tanti soldi, hanno sinora finanziato
gli inceneritori, impianti che la legge ha assimilato alle fonti
rinnovabili. Un paradosso, per usare un termine 'gentile' che ha danneggiato
l'ambiente, falsato il mercato, ridotto la concorrenza, frenato l'utilizzo
delle vere fonti pulite e rinnovabili.
Abbiamo condotto una dura battaglia per porre fine a questa impostura ed ora
il governo si è impegnato ad eliminarla.
Domani il consiglio dei ministri manterrà l'impegno preso da tempo e
approverà un decreto sui fondi alle fonti rinnovabili che eliminerà i
contributi pubblici ad impianti che con le energie pulite e rinnovabili
hanno ben poco a che vedere. Questa sì che è una vera ed importante
liberalizzazione, sulla quale è bene non abbassare mai la guardia. La
mobilitazione del popolo della rete è stata un'iniziativa di democrazia
diretta utile a sollecitare un cambiamento che non era più rinviabile.
L'approvazione del decreto sul Cip 6 è il miglior messaggio in occasione
della conferenza internazionale sul clima di Parigi di domani cui
parteciperò per sostenere tutte le iniziative utili a rendere l'emergenza
dei cambiamenti climatici una priorità per i governi di tutto il mondo.
Anche la politica italiana deve compiere un salto di qualità e capire che
l'emergenza clima è la prima priorità da affrontare per garantire il nostro
futuro.”
Alfonso Pecoraro Scanio

3:31 PM  

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