LA SOLUZIONE AI RIFIUTI NAPOLETANI E SIMILI intervista a Carla Poli
Dopo anni, durante i quali, chi si è ribellato argomentando per la vita cioe' la salute dei cittadini, http://www.stefanomontanari.net è stato bollato come "ambientalista capace di dire solo no" adesso con la rete e la ricerca in proprio, tutti noi, abbiamo la possibilità e il dovere di fare il lavoro (gratuitamente) dei politici. A volte i cosiddetti nostri dipendenti sono forse dei fannulloni? Penso di si visto che le soluzioni alternative agli inceneritori ci sono e una ha sede a Vedelago in provincia di Treviso.
l'azienda http://www.centroriciclo.com/
dice: Riciclo, nuovi scenari per l'innovazione ambientale
Gli impegni e le responsabilità di un'azienda si configurano non solo nei riguardi della clientela, ma anche dell'ambiente.
Ci sono oggi ampie opportunità tecniche e giuridiche per valorizzare i rifiuti. La gamma di materie prime secondarie si sta oggi allargando anche in Italia a interi settori industriali alimentati da materie prime originate dai rifiuti.
I rifiuti che invece non hanno caratteristiche sufficienti per essere materie prime secondarie devono, anzitutto, essere ridotti alle minime quantità possibili e poi possono essere avviati, previo trattamento, al recupero energetico per combustione o ad altre destinazioni, quale, per esempio, l'utilizzo nelle lavorazioni in calcestruzzo. L'azienda che affida ad altri i propri rifiuti deve assumersi comunque un compito inevitabile: verificare che il gestore che se ne occupa sia dotato delle necessarie autorizzazioni. L'intervista a Carla Poli è stata realizzata dai grillini veneziani e il video viene dal blog http://www.beppegrillo.it

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